Dove siamo
Castelfranco Veneto è situato nel cuore del Nord-Est, pressoché equidistante da Treviso (26Km), Padova (31Km), Vicenza (34Km) e Venezia (40km) e facilmente raggiungibile sia dalle autostrade A4 e A14 che dagli aeroporti di Treviso (20Km), Venezia (37Km) e Bergamo (207Km)
Castelfranco Veneto deve il proprio nome al castello “franco” (esente) da imposte per i suoi primi abitanti/difensori.
Il possente quadrato di Rossi mattoni fu eretto sopra una preesistente terrapieno, alla fine del secolo XII dal Comune medievale di Treviso, poco a nord del villaggio della pieve Nova, sulla sponda orientale del torrente Muson, a presidio del turbolento confine verso le terre padovane e vicentine.
Già nei primi decenni del trecento, sul lato orientale, si sviluppa il primo nucleo dell’abitato (Bastia Vecchia), strumento anche’ esso di difesa, dotato di un ospizio per poveri e viandanti. Città murata per sua stessa definizione, conserva quasi integralmente la cinta muraria e le sei torri che si innalzano ai quattro angoli e nei punti mediani di oriente e meridione. Castelfranco Veneto lega indissolubilmente i suoi 800 anni di storia alla strategica posizione del Veneto centrale: tappa obbligatoria tra Venezia, la Germania e le Fiandre, tra l’Europa occidentale e le pianure dell’est.

Castelfranco Veneto deve il proprio nome al castello “franco” (esente) da imposte per i suoi primi abitanti/difensori.
Il possente quadrato di Rossi mattoni fu eretto sopra una preesistente terrapieno, alla fine del secolo XII dal Comune medievale di Treviso, poco a nord del villaggio della pieve Nova, sulla sponda orientale del torrente Muson, a presidio del turbolento confine verso le terre padovane e vicentine.
Già nei primi decenni del trecento, sul lato orientale, si sviluppa il primo nucleo dell’abitato (Bastia Vecchia), strumento anche’ esso di difesa, dotato di un ospizio per poveri e viandanti. Città murata per sua stessa definizione, conserva quasi integralmente la cinta muraria e le sei torri che si innalzano ai quattro angoli e nei punti mediani di oriente e meridione. Castelfranco Veneto lega indissolubilmente i suoi 800 anni di storia alla strategica posizione del Veneto centrale: tappa obbligatoria tra Venezia, la Germania e le Fiandre, tra l’Europa occidentale e le pianure dell’est.


Città di commerci fin dall’origine e sede di un antico mercato di granaglie e bestiame, attivo sino alla metà del secolo scorso; fu centro, in passato, delle più svariate attività artigianali e snodo ferroviario di primo livello dalla fine dell’ottocento ai giorni nostri.
Castelfranco Veneto è universalmente nota per aver dato i natali a una delle figure più straordinarie ed enigmatiche della storia della pittura: Giorgione, genio misterioso della luce e del colore. Di questo artista, la fortezza racchiude a mo’ di scrigno, due gemme preziose tra le poche riconosciute al pittore: l’ermetico fregio di Casa Marta-Pellizzari e la celeberrima Pala del Duomo di S. Liberale.

Città di commerci fin dall’origine e sede di un antico mercato di granaglie e bestiame, attivo sino alla metà del secolo scorso; fu centro, in passato, delle più svariate attività artigianali e snodo ferroviario di primo livello dalla fine dell’ottocento ai giorni nostri.
Castelfranco Veneto è universalmente nota per aver dato i natali a una delle figure più straordinarie ed enigmatiche della storia della pittura: Giorgione, genio misterioso della luce e del colore. Di questo artista, la fortezza racchiude a mo’ di scrigno, due gemme preziose tra le poche riconosciute al pittore: l’ermetico fregio di Casa Marta-Pellizzari e la celeberrima Pala del Duomo di S. Liberale.
